PRESS COMMENT 3    B-A-C-H - A Chromatic Universe    
 
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Valutazione: * * * 1Ú2

B-A-C-H - A Chromatic Universe Peter Herbert (Between the Lines - Germania - 2000)
Neri Pollastri Tra i grandi del passato, Johann Sebastian Bach  probabilmente il compositore che gode di maggiore considerazione tra i musicisti contemporanei, sia nel mondo dell'avanguardia classica che nell'area jazzistica. Questa preferenza  dovuta al rigore della ricerca bachiana sul contrappunto, che se da un lato favorisce l'avanguardia, dall'altro si riallaccia ad uno dei tratti caratteristici del jazz - l'importanza del dialogo tra le diverse voci. Proprio questi due aspetti dell'opera bachiana vengono esplorati in questo CD del contrabbassista austriaco Peter Herbert, una di quelle opere d'avanguardia jazzistica pi legata alla scrittura che non all'improvvisazione. Proposto come un'omaggio a Bach, del quale si sottolinea in particolare la ricchezza dell'universo cromatico che le sue rigorose strutture permettono, il CD si apre con un brano che propone un riferimento pi che esplicito: "Fuga", infatti,  una elegante composizione contrappuntistica di atmosfere lontanamente barocche, impreziosita da alcuni soli misurati, ancorch tipicamente jazzistici, ma soprattutto  costruita sulla famosa tetrade di note B A C H (secondo la notazione tedesca), sulla quale Bach aveva creato l'incompiuto contrappunto finale dell'Arte della fuga. Dopo questa prima dedica, l'album prosegue con pezzi dedicati al compositore tedesco per i nomi, riferiti alla vita o alla musica, e per le atmosfere, sempre molto scure, riflessive, formali. Forse, si potrebbe aggiungere, un po' troppo fredde, se  vero che Bach, nonostante la rigorosa costruzione delle sue opere e lo sperimentalismo molto ardito che lo contraddistingueva,  sempre riuscito a mantenere nelle sue composizioni un grande calore ed una forte carica emotiva. I vari pezzi - tutti di Herbert - sono intercalati da brevi "intermezzi", basati ancora una volta sulla tetrade B A C H, realizzati da ciascun musicista per il proprio strumento ed in genere eseguiti in solo. Tra i brani pi lunghi, vale la pena citare - oltre la iniziale "Fuga" - "Hausmann", all'interno del quale Herbert ci presenta un magistrale solo di contrabbasso, e "Actus Tragicus", rarefatta composizione che costituisce senz'altro l'esempio migliore di questa musica elegante, costruita, introspettiva e meditativa. Tra i componenti del gruppo, oltre al notevole Herbert (che ricordiamo per le sue collaborazioni con Franz Koglmann e con la Vienna Art Orchestra) assai brillante tecnicamente al suo strumento, Marc Copland supporta al piano tutte quante le composizioni con un tocco pulito ed una presenza costante e discreta, anche nel corso dei soli dei suoi compagni, Kenny Wollesen riesce a fornire un accompagnamento fedele ma mai invasivo ad una musica che si ispira ad un modello nel quale il ritmo percussivo era del tutto assente, Ingrid Jensen - trombettista canadese attiva anche nella Vienna Art Orchestra e che per vari aspetti ricorda Dave Douglas - costituisce la voce solistica pi presente sia per quantitˆ che per ricchezza espressiva. Un po' pi modesta la prestazione di Carol Robinson al clarinetto basso, musicista molto precisa e con un buon suono, ma ancora acerba per quanto riguarda le capacitˆ improvvisative e soprattutto espressive. E proprio su quest'ultimo punto si pu˜ forse trovare il limite di questo interessante disco, che alla fine appare vicino allo spirito di Bach pi per gli aspetti formali e sperimentali che non per quelli contrappuntistici ed espressivi, ed in questo senso  pi affine ad un opera di musica classica contemporanea che non al jazz, del quale forse mancano emotivitˆ, espressivitˆ e varietˆ, a vantaggio per˜ di un lavoro di composizione ed esecuzione molto originale e complesso.

Elenco dei brani: 01. Fuga - 7:36 02. Stauber - 9:08 03. B-A-C-H bass - 1:55 04. Stadtpfeifer - 7:11 05. B-A-C-H trumpet (I. Jensen) - 1:31 06. Divi Blasii - 8:44 07. B-A-C-H piano (M. Copland) - 2:49 08. Hausmann - 6:30 09. B-A-C-H bass-clarinet (C. Robinson) - 1:35 10. Actus Tragicus - 10:25 11. Heavy Snow - 5:19 Tutti gli altri brani sono di Peter Herbert Musicisti: Peter Herbert (contrabbasso) Carol Robinson (clarinetto basso) Ingrid Jensen (tromba, flicorno) Marc Copland (piano) Kenny Wollesen (batteria, percussioni)

   
             
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